Impressioni novembrine

Novembre è notoriamente identificato come il mese dei morti.
E’ il mese dei crisantemi, quelle meraviglie colorate che i fiorai ti vendono come fiori “dei defunti”, messi a dimora nelle aiuole a decorare gioiosamente l’ingresso del cimitero.

Così, una volta all’anno (e meno male!), armati di lumini e fiori il punto di incontro comunitario si sposta fuori dal paese, alle porte del camposanto.

Se ci si va per otto giorni consecutivi inclusa messa e comunione quotidiana, l’indulgenza è conquistata per te e per i tuoi cari defunti che, laddove fosse necessario, saltano il purgatorio e assurgono direttamente in paradiso.

Lì, operosamente, ognuno cura la tomba familiare facendo a gara a mettere i fiori più belli ed il maggior numero di lumini.
Ora va di moda la foto a colori impressa su forme di ceramica che sembrano pergamene o libri; qui il defunto si staglia su improbabili sfondi che spaziano dal mare, al tramonto (il più quotato); le montagne innevate, i prati verdi e per finire bianchi cavalli al galoppo (sul modello di quello del pino silvestre per intenderci). Una vera sciccheria!

Ci sono poi i balconcini di marmo o granito che iniziano ad affacciarsi impertinenti in molti loculi allo scopo di contenere ancora più fiori, lumini e oggetti vari; giustamente, il solo vasetto pareva troppo poco.

Mi piacerebbe esprimere al marmista responsabile di questa diffusione massiccia il mio rincrescimento per quello che fa, magari lo pregherei di smettere prima di trasformare il cimitero in un’orgia di prati e colline in cui vagano le povere anime affacciate sopra i balconcini.

A questo punto molto meglio tombe semplici senza alcuna foto, con il solo nome a ricordare colui che ci è mancato.
Invece no, noi italiani dobbiamo strafare dando prova, anche in questo caso, della nostra attrazione irresistibile per l’esagerazione, che scade nel cattivo gusto.

Terminato l’omaggio ai proprio cari arriva il momento dell’aggiornamento del database comunitario: un bel giro tra le tombe per vedere chi è morto a tua insaputa, e così scoprire tristemente che, ahimè, il numero dei tuoi coetanei inizia ad aumentare di anno in anno.
Se hai anche un accompagnatore ben informato otterrai anche le delucidazioni relative alle circostanze occorse.

Alla fine resta la parte più antica dove troverai finalmente le facce rassicuranti dei morti storici, sobrie nei loro eleganti ovali in bianco e nero.

Mi chiedo se non si possa già parlare di sfruttamento commerciale di questa ricorrenza pensiamo a tutti i prodotti ad essa correlati (tipo i lumini antivento i fiori perenni e le foto à la mode).
Del resto il business c’è e fa capolino dietro i balconcini, nelle gare alla tomba di famiglia più bella curata e fiorita almeno per un mese all’anno.

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