A Rossella

Oggi compi 30 anni.

Lontana da casa e da coloro che ami di più, in nome di un sogno, di una passione che hai voluto portare avanti con decisione tanto da scegliere di partire come volontaria in uno dei tanti luoghi del mondo dimenticati o sconosciuti ai più, me compresa.

Ho cercato di immaginare che cosa fai in queste ore, come trascorri il tempo prigioniera di persone che non sanno niente di te, tranne forse che sei italiana e che per questo potrebbero ottenere qualcosa in cambio.

 Lo sai, sei diventata famosa tuo malgrado, striscioni con il tuo nome sono appesi in moltissime città italiane e tutti chiedono la stessa cosa: ROSSELLA LIBERA

Mi piace pensare che questo calore ti arrivi anche là e che in qualche modo allenti la tua paura, il tuo dolore e la tua solitudine.

 I compleanni, nonostante i festeggiamenti, sono giorni velati di malinconia. Giorni nei quali si sente ancora di più l’incertezza del futuro. Forse ricorderai i compleanni passati, quelli in famiglia, quelli con gli amici e ripercorrerai come in un sogno le tappe più importanti della tua vita. Probabilmente piangerai per la mancanza, per la nostalgia di casa e dei tuoi affetti e soprattutto per la paura di perdere tutto questo. Forse lo hai già fatto, ogni giorno da quando sei stata rapita.

 Quello che stai passando potrebbe toglierti la capacità di sognare, di sperare in un futuro migliore per cui lottare.

Non permetterlo. Resisti. Non perdere te stessa.

Chiudi gli occhi, esprimi un desiderio.

Noi ti aspettiamo.

© Gigi Cabiddu Brau

Desiderio

Prigioniera in una stanza buia

vago con la mente verso lidi lontani.

Odoro i profumi della mia terra

severa e generosa

che mi ha visto nascere, crescere ed andare via.

In cerca di un futuro diverso

per me, per i dimenticati, per gli ultimi di questa terra.

Questo penso ogni giorno,

alle scelte fatte, al dolore per la mancanza

ed alla grande passione che mi ha fatto andare avanti

fino ad oggi.

Domani vorrei continuare

a sognare

a combattere

ad amare

ad essere figlia, amica, sorella,

magari madre.

Domani vorrei essere libera

(Ti Pi)

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#FreeRossella

by Bruno Olivieri

 Ci sono donne straordinarie che non fanno niente per essere notate
con grande cuore donano la propria vita agli altri. 
Manteniamo viva l’attenzione su Rossella Urru, 
i media non lo fanno, facciamolo noi.
(cit. dal blog di Sabina Ancarola)
La Storia*

Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre Rossella Urru ed altri due cooperanti spagnoli (Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat)  sono stati rapiti da uomini armati, arrivati a bordo di diversi pick-up. Originaria della provincia di Oristano, Rossella Urru, 29 anni, e’ rappresentante della ONG Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (Cisp) e lavora da due anni nel campo profughi Saharawi di Rabuni, nel sud ovest dell’Algeria,  coordinando  un progetto finanziato dalla Comunità europea.
Rossella si occupava di rifornimenti alimentari, predisponeva la distribuzione con particolare riguardo alle necessità di donne e bambini. Rossella  Urru  e’ laureata in Cooperazione Internazionale presso la  facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna,  proprio con una tesi sul popolo Saharawi.
Dalla notte del sequestro non si hanno avuto notizie di Rossella Urru fino al mese di dicembre quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento. Ancora ostaggi.
Grazie a rapporti personali col popolo tuareg da parte del consigliere regionale Claudia Zuncheddu, sappiamo che Rossella è viva e che si  trova in un territorio desertico quasi inaccessibile, crocevia di interessi contrastanti fra governi e movimenti, dove ovviamente assume rilevante importanza l’intreccio delle funzione di mediazione di soggetti diversi. I sequestratori mirano ad un riscatto per acquistare armi necessarie alla loro lotta per l’indipendenza. Il governo algerino, che conosce il territorio desertico a palmi, tuttavia non e’ favorevole alla mediazione con riscatto visto che sarebbe il destinatario di una insurrezione armata da parte del fronte del Polisario armato. In aggiunta il governo francese, spinto da mire neocolonialiste, e’ fortemente interessato alla liberazione forzata dei ragazzi sequestrati, mettendo così a rischio la loro incolumità.
Sono passati 117 giorni dal suo sequestro e rivendichiamo la sua liberazione, il silenzio che la circonda e’ assordante.
Lasciamo ai servizi ed alle ambasciate rispettivi ruoli e rispettiamo il desiderio dei familiari di mantenere basso il profilo sulle trattative tuttavia dobbiamo fare in modo che si parli di questo sequestro per  spingere le nostre amministrazioni, i nostri governi e quanti piu’ Stati possibile ad intraprendere azioni diplomatiche per la liberazione di Rossella.
Forse i suoi sequestratori fanno paura ai diplomatici.
Forse il sequestro e’ capitato in un momento storico in cui tutte le attenzioni dei governi sono rivolte allo spread, ai bund, alle borse, ai mercati ed alle finanze.
Forse e’ capitato proprio quando in Italia si e’ verificato un cambio traumatico di governo e si affronta una crisi economica gravissima.
Ma non si puo’ perdere altro tempo e tutti noi dobbiamo chiedere a gran voce che le autorità competenti rivolgano la massima attenzione al problema della liberazione di Rossella.
Il nostro appello e’ rivolto alle organizzazioni, alle ambasciate, ai mediatori, ai servizi ed ai governi, centrale e regionale, perchè utilizzino tutti i mezzi e tutte le strategie possibili per riportare Rossella a casa quanto prima.
Il fratello di Rossella dice : “le parole cedono di fronte a tanto assurdo, si sgonfiano e sembrano afone . Eppure, in questa vibrante impotenza in cui ci troviamo, sono quel poco che ci è concesso, un nonnulla che tenta di colmare un abisso e una distanza insospettati; che riescono appena a tenerci in piedi, a farci avanzare”.
Parliamo di Rossella fino a diventare afoni anche noi, parliamo di lei e di questo popolo abbandonato nel mondo che lei ha voluto aiutare nonostante i troppi rischi.

* DonneViola

Per informazioni piu’ dettagliate e per le testimonianze di alcuni eventi per la liberazione di Rossella  rimandiamo ai  link di articoli pubblicati nel blog “DonneViola”.

http://donneviola.wordpress.com/2011/12/13/liberate-rossella-urru/
http://donneviola.wordpress.com/2012/02/01/per-fare-rete/
http://donneviola.wordpress.com/2012/01/31/violeta-martin-pedregal-per-rossella-urru-ainhoa-fernandez-de-rincan-e-enric-gonyalons/
http://donneviola.wordpress.com/2012/01/24/vespagiro-per-rossella-urru/

I familiari hanno aperto un blog per raccogliere lettere, documenti, testimonianze o articoli di stampa per mantenere viva l’attenzione sul sequestro:
www.rossellaurru.it.


Queste le due pagine facebook  dedicate alla richiesta di liberazione di Rossella:
https://www.facebook.com/groups/rossellalibera/
https://www.facebook.com/pages/Vogliamo-Rossella-Urru-e-i-colleghi-Spagnoli-liberi-sani-e-salvi/239516446106962

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Altre iniziative e notizie che ho trovato:

29 Febbraio Blogging Dayhttp://sabrinaancarola.blogspot.com/2012/02/appello-tutti-i-blogger.html?spref=fb

Chiediamo ai comuni italiani di appendere uno striscione entro l’8 Marzo: http://www.progettieducativi.com/rossella-cosa-fare

Spazio del Tg3 dedicato a Rossella: http://www.rai.it/dl/tg3/focus/articoli/ContentItem-bce7206e-8c1a-414b-9a5e-84782cfe32c1.html

Iniziative in Rete: http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-1d515e01-f0fb-42db-8914-25898c0c002a.html

Articolo di Marcello Fois: http://www.rossellaurru.it/article-articolo-di-marcello-fois-sardegna24-27-dicembre-2011-95836080.html#fromTwitter

Appello di Geppi Cucciari a Sanremo 2012: http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-4e772c6d-9098-4a66-87f5-027ce3ffd9bb.html

Appello del Popolo Viola: http://violapost.wordpress.com/2012/02/17/siamo-tutti-rossella-urru-diffondete-importante/

Digressione

N.d.A.

Questo blog non è una testata giornalistica e viene aggiornato quando posso; è frutto esclusivo della mia Immaginazione per cui nomi, personaggi luoghi e avvenimenti sono fittizi o usati in modo fittizio.

Se volete citarne i testi, vi chiedo di aggiungere il nome dell’autore o il link al sito; io faccio lo stesso.

Le immagini usate provengono principalmente dal web pertanto laddove violassi qualche diritto d'autore scrivetemi pure nei commenti e risolveremo la cosa.

Buona Lettura!

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